La storia è molto gradevole, ricca di interessanti riferimenti culturali, storici e umani, che colorano il giallo con garbo e fantasia rendendo la lettura scorrevole e avvincente

I GIORNI CHE RESTANO
Donatella P. - 15 Novembre 2025
Un libro dallo stile magnetico, da leggere tutto d'un fiato, scorrevole, interessante e di cultura. Accurato nella descrizione, ma mai noioso e pesante Consigliatissimo.. Ottima scoperta

I GIORNI CHE RESTANO
E. Cenci 28 Ottobre 2025
Pensieri vagabondi di Silvio Frontini è un viaggio libero tra poesie e riflessioni senza un filo prestabilito, ma unite dal desiderio di emozionare e far pensare. Un libro spontaneo e autentico, da sfogliare senza fretta, che invita il lettore a perdersi nelle parole e a ritrovarsi in esse.

PENSIERI VAGABONDI
M. BINDI - 27 AGOSTO 2025
Bellissimo libro!! Scritto in maniera impeccabile, le descrizioni sono talmente accurate , precise che sembra di essere protagonisti. Da leggere tutto d’un fiato!!!

I GIORNI CHE RESTANO
S. LUCIANO 1 DICEMBRE 2025
Semplici fiori è una raccolta di poesie che celebra la bellezza delle piccole cose. Con uno stile essenziale e autentico, Silvio Frontini trasforma emozioni quotidiane in versi leggeri, capaci di toccare il cuore con la stessa naturalezza di un fiore che sboccia.

SEMPLICI FIORI
M. Bindi - 27 AGOSTO 2025
Dolci rime di Silvio Frontini è una raccolta poetica delicata e intima, dove ogni verso diventa un frammento di dolcezza e riflessione. Un libro leggero e profondo, da tenere vicino al cuore.

DOLCI RIME.
M. Bindi - 27 Agosto 2025
Piacevole Libro, che mette il luce le sfumature della vita al momento che arriva in famiglia un cucciolo. Sfumature che nella frenesia della vita a volte ci sfuggono,ma che l'autore coglie con estrema delicatezza. Da consigliare assolutamente.

C'ERA UN GATTO NEL MIO GIARDINO
Pasquale - 10 Giugno 2021
Ogni volta che andavo in banca per decidere su come diversificare gli investimenti avevo sempre un certo timore di far capire al mio interlocutore che quello che mi veniva pazientemente spiegato per me era come addentrarmi in un paese sconosciuto senza mappe di riferimento. Ora con questo libro finalmente ho scoperto che anche i consulenti finanziari hanno un "cuore" e soprattutto la capacità di spiegare con parole semplici un complesso meccanismo in cui i risparmiatori rischiano di perdersi. E soprattutto ho capito.

I MIEI PRIMI SALOTTI FINANZIARI
S. Bardi 22 Marzo 2021
Scritto con linguaggio semplice ed efficace hai trattato argomenti di alta finanza senza annoiarmi! Bravo davvero... complimenti!

I MIEI PRIMI SALOTTI FINANZIARI
B.B. 22 Marzo 2021
Finito il tuo libro.....molto molto importante ed emozionante. Tutti quanti i salotti.... Applausi risate brindisi e tanta cultura finanziaria...e l'aria fresca alla fine di ognuno...niente e nessuno potra' averti mai dato tanto..

I MIEI PRIMI SALOTTI FINANZIARI
M. Cavallini 22 Marzo 2021
Ogni volta che andavo in banca per decidere su come diversificare gli investimenti avevo sempre un certo timore di far capire al mio interlocutore che quello che mi veniva pazientemente spiegato per me era come addentrarmi in un paese sconosciuto senza mappe di riferimento. Ora con questo libro finalmente ho scoperto che anche i consulenti finanziari hanno un "cuore" e soprattutto la capacità di spiegare con parole semplici un complesso meccanismo in cui i risparmiatori rischiano di perdersi. E soprattutto ho capito.

I MIEI PRIMI SALOTTI FINANZIARI
S. Bardi 22 Marzo 2021
Questo libro ti tiene incollato..crea curiosità mentre lo leggi..suspense!
Molto dettagliato nella descrizione artistica e non solo dei luoghi che la protagonista visita..
Non mancano i colpi di scena,in una lettura fluida che ti fa perdere la cognizione del tempo.
Stra-consiglio!!

IL CODICE PERDUTO
E. Cenci 2 Dicembre 2025
Un libro piacevole e scorrevole che ti prende sin dalle prime pagine. La descrizione dei protagonisti ti coinvolge nelle loro emozioni e la storia che affiora tra i due regala quel tocco di leggerezza che allenta la tensione della trama principale.

I GIORNI CHE RESTANO
C. Stella
Sto leggendo il codice perduto, sono al 7° capitolo e lo sto trovando veramente interessante, avvincente .Fra breve vedrò come andrà a finire e ....non immagino cosa accadrà a Matilde e se la storia andrà a lieto fine per tutti. Lo definirei un giallo e un thriller , molto piacevole da leggere , vola via che è una meraviglia.

IL CODICE PERDUTO
M.R.
Ho letto il libro “il codice perduto “ e la nostra Matilde mi ha nuovamente entusiasmato. La storia è piena di suspense, di cultura, di luoghi sacri. Il libro scorre senza sosta e pieno di sorprese e non vedi l’ora di come vada a finire!!! Bravo Silvio Frontin

IL CODICE PERDUTO
L.S
Complimenti, per i tuoi tre gialli che ho appena terminato di leggere. Nonostante la stanchezza dal lavoro con cui arrivavo la sera, la trama avvincente, la suspance, le descrizioni poetiche dei vari momenti della vita quotidiana e l'avventurosa protagonista, mi hanno " avvinta" nel vortice della lettura. La tua Matilde è così realistica che pare creata dalla mente di una donna....o da un uomo che, dotato di grande sensibilità, ben conosce l'animo femminile. La Toscana, con le sue bellezze artistiche e naturali viene celebrata nel migliore dei modi. Sei un bravissimo scrittore.Grazie 🤗

IL SEGRETO DELL'ABBAZIA
M.M.
Teorie al dente: l’economia servita come si deveRecensito in Italia il 27 aprile 2026Formato: Copertina flessibileUn libro che riesce in un’impresa non semplice: rendere l’economia appassionante senza semplificarla fino a svuotarla. “A tavola con l’economista” è costruito come una serie di pranzi e conversazioni immaginarie con i grandi del pensiero economico: il lettore viaggia tra epoche e luoghi, ascolta dialoghi brillanti e assimila concetti chiave quasi senza accorgersene.La forza principale è lo stile: scorrevole, narrativo, immersivo. I dettagli gastronomici e ambientali non sono decorazione, ma un modo intelligente per “ancorare” le idee alla realtà, rendendole più facili da visualizzare e ricordare. Nel mio caso ha funzionato benissimo: mi sono ritrovata a collegare teorie e concetti a immagini concrete, e questo rende la lettura non solo piacevole, ma anche efficace.Se devo scegliere un capitolo che vale da solo l’acquisto, dico senza dubbio quello dedicato a Karl Marx, una vera chicca. L’ambientazione londinese, l’atmosfera del club, e soprattutto la chiarezza con cui vengono affrontati temi come plusvalore, capitale come rapporto sociale, proprietà privata come fenomeno storico e alienazione, lo rendono uno dei passaggi più riusciti e coinvolgenti. Ho percepito una tensione “attuale” in quelle pagine: non un pezzo di museo, ma un pensiero ancora capace di far discutere.La chiusura è perfetta: tra ironia e profondità, il capitolo ti lascia addosso una frase-messaggio che resta, e ti viene voglia di tornare indietro a rileggere alcuni passaggi.Consigliatissimo a chi ama la storia delle idee, la divulgazione intelligente e i libri che uniscono contenuto e piacere di lettura. Originale, ben scritto e sorprendentemente memorabile.

A TAVOLA CON L'ECONOMISTA
Strawberrysab5
Ho quasi letteramente divorato questo libro. Davvero: mi ha preso da subito e non mi ha più mollata, soprattutto perché è uno di quei gialli che ti incastrano con l’atmosfera prima ancora che con l’indagine. E qui l’atmosfera è pura magia: Firenze (la mia città preferita, sempre e comunque), il Mugello, ville, castelli… e soprattutto libri, scaffali, polvere buona di biblioteca e pagine che raccontano segreti. Se amate le storie che profumano di carta e mistero, siete nel posto giusto.La protagonista di questa serie di romanzi è Matilde de Filippi, restauratrice di libri antichi a Firenze: una che vive di rituali silenziosi, dettagli e pazienza. Quando il conte Ludovico Ambert le affida il restauro della sua immensa biblioteca in un castello nel Mugello, l’incarico sembra un sogno per chi ama i libri… ma si capisce presto che c’è qualcosa che non torna. Tra volumi e scaffali, Matilde trova un diario nascosto (datato 2015 e firmato “Manfredi”) che rimanda a Villa Ombrosa e a una verità rimasta sepolta troppo a lungo. E da lì si riapre l’eco di un caso irrisolto: la scomparsa della contessa Geltrude Luisa Maria di Valedoro, sparita anni prima nel nulla.La cosa che ho amato di più? Matilde non è la classica “investigatrice”: è una restauratrice, e l’indagine procede proprio così, come un restauro fatto bene—strato dopo strato, dettaglio dopo dettaglio, finché l’immagine completa viene fuori. È un’idea bellissima e funziona alla grande, perché rende il mistero super coerente con l’ambientazione (e con tutto quel mondo di archivi, carte, memorie che aspettano solo di essere riportate alla luce).Per capire cosa sia successo davvero, Matilde si rivolge a Lorenzo Serafini, commissario e vecchio amico di liceo che su quella vicenda aveva già indagato. Anche qui: ho apprezzato molto la componente emotiva. Il rapporto tra Matilde e Lorenzo dà calore alla storia e rende tutto più umano, senza trasformare il giallo in romance né soffocare la tensione.Il mistero è costruito bene, i pezzi si incastrano con il giusto ritmo, e il finale mi ha lasciata soddisfatta (che non è scontato). Insomma: consigliatissimo a chi ama i gialli italiani “di atmosfera”, quelli con segreti del passato, ville un po’ inquietanti e indizi nascosti in diari, archivi e biblioteche—e a chi, come me, potrebbe vivere felice tra Firenze e una biblioteca infinita.

I GIORNI CHE RESTANO
Sabrina